L'altro giorno sono andato a vedere Ammaniti alla Feltrinelli, l'ho già detto da qualche parte, e ho trovato il reading anche divertente, soprattutto la storia del satanista indeciso.
Molti di voi immagino abbiano letto suoi libri.
Ai tempi di Comediocomanda era stato anche assai criticato per il taglio volutamente cupo dato alla storia, per il tessuto sociale disgregato o inesistente, per la natura violentata, serva al progresso disordinato e inutile, per le norme ignorate e sovvertite, i personaggi ignoranti ed individualisti, rispondenti unicamente a loro pulsioni più o meno involontarie.
Pronti a perpetrare qualsiasi nefandezza o addirittura ad uccidere pur di ottenere una soddisfazione immediata alla loro sete perversa.
Un libro così non serve ad un popolo che vuole crescere (ovattato)
Far vedere il male non aiuta a mostrare il bene che vogliamo per i nostri bambini. (i bambini, si si: diamogli Moccia)
Il malessere esistenziale non ci aiuta nella ricerca del benessere. (il fatto che abbiamo le pezze al culo è poi del tutto secondario)
Allora l'altro giorno vado a lavorare coi mezzi.
Poi però la sera i mezzi scarseggiano e mi devo adattare, considerando il fatto che ho (pure, eh, và che sei pieno di musse) esigenza di nutrirmi.
Ciò si traduce in un lungo giro a piedi per le periferie urbane.
Alle 22 le brave famiglie stanno nelle loro brave case coi loro bravi figlioli, attaccate ai loro bravi televisori LCD ultima generazione.
A guardare i loro bravi programmi di prima serata, vedere un po' cosa combinano gli amici su FB, poi lavarsi il pisello (o la patata per chi ne è dotato), l'ascella i denti e via a nanna.
Fuori ci sono le legere.
Una massa di gente che vive d'espedienti.
Ci sono i Venditori di Scitto che ti danno la spallata classica dicendo "fumo ragazo fumo"...
Le Puttane Negre che sorridono e ti dicono "ciao ragazo vieni io sukia bene trenta euro"...
Poi ci sono le Puttane dell'Est, spesso giovanissime, che sorridono con gli angoli della bocca rivolti in giù.
i Gangster Sudamericani, faceti e colorati finchè con un qualsiasi pretesto non si prendono a bottigliate e ti ci trovi in mezzo (cazzi tuoi, impari a non prendere la macchina).
Nelle zone buie e umidicce, sotto la simpatica pioggerellina autunnale, nelle lande disabitate che raccordano i punti di aggregazione delle categorie sociali precedentemente descritte, sparuti gruppi di Rumeni Vaganti camminano a passo veloce, parlando fitto tra di loro, intenti a chissà quale loro traffico o ignota mansione da svolgere.
Poi c'è il Barista Marocchino che dopo avermi servito il caffè mi saluta sorridendo e mi augura buona serata.
Tornando ad incollarsi al televisore vociante d'un rumoroso programma in lingua araba.
C'è il capannello di Tossici Storici Genovesi, intenti con solerzia alla consueta Spada Serale, innocui ma forieri di cattivi ricordi.
E, infine, ci sono i Ferrovieri Scoglionati che rientrano dal lavoro.
Tornando a bomba: Ammaniti mi piace per come immagina scenari apocalittici eppure così reali.
E pazienza se descrive quelle cose che noi non vorremmo mai vedere.
Baci a tutti.



















