parole al vento:
è un po' il mio motto
e qui di vento ne abbiamo sempre a quintali:
con le parole si fà tutto e nulla
fascinose, squadrate, erettili, trasfiguranti
delineano situazioni, abbozzano tratti caratteristici,
(sui somatici si bara)
(e nessuno te li chiede)
ed a volte ti accorgi che non basta, non può bastare
che esistono toni di voce, mani a gesticolare o sfiorare, abbracci, sguardi, profumi...
gesti di repulsione (perchè no...)
e qualcosa dentro porta al giudizio di merito,
quando sarebbe più efficace una valutazione:
il giudizio spesso edifica contorni predefiniti, dai quali non esci
non sai uscire, non vuoi uscire...
resuscita sopìte paure.
la persona alla quale ti sveli, quella che si svela a te in modo sincero e totale
è una persona "amica", più raramente "amante".
che fortuna avercene, eh???
stroncando il mistero che spesso conduce ad orizzonti indefiniti, suadenti, sensuali
dissimuli in grigio anche una parte delle "infinite possibilità" che ci dà l'essere umani.
le parole, così importanti, così insulse
così potenti ed impotenti...
nella vita prediligo di gran lunga gli "atti tangibili"
ma le adoro, mi nutro di esse.
mi sono vitali
e basta.