
Ogni mattina accendo la tele e vedo lui: il Curling.
Il bello delle Olimpiadi è che ti portano a casa sport nuovi, che prima non conoscevi.
Questo è in effetti un po' noioso, ma dopo qualche ora ti impalla il cervello e non ne puoi più fare a meno.
Allora: c'è un folle che lancia una pentola a pressione piena di borlotti lessati lungo una pista ghiacciata.
Subito dopo entrano in gioco due altri folli, muniti di normali scope da casa, che ramazzano come tarantolati davanti alla pentola semovente.
Questo perchè altrimenti il calore dei borlotti scioglierebbe il ghiaccio e lei si pianterebbe, non raggiungendo il simbolo della Royal Air Force pitturato a fondo pista.
Non ci sono regole di gioco: c'è un giudice che dà le sue valutazioni ai tiri, motivandole.
"Sergej, bel tiro, complimenti, ti dò 6 punti"
"Wolfgang, ti vedo mollo oggi, puoi fare di più: 3 punti"
"Ludmilla, sarai anche una bella patata, ma è meglio che ti alleni coi tegamini: 0 punti"
oppure applica alla lettera un regolamento che si crea lui, sul momento:
"Parodi, quella è una scopa, non una Fender Stratocaster! Vedi, sai qual'è il tuo problema? Tu ti alleni troppo e scopi poco... squalificato!"
All'inizio della pista c'è un omaccione del Comitato Olimpico, con un pentolone di fagioli e un mestolo standard, che si occupa del riempimento dei recipienti.
Nel frattempo il pubblico urla e smadonna, bevendo ettolitri di Gewurztraminer e sacconandosi a vicenda, alla facciaccia dello spirito olimpico.
Raggiunto il massimo dell'impallamento e con gli occhi a spirali concentriche, decido di passare all'azione: casa mia ha un corridoio di 15 metri, sul quale affacciano tutte le stanze: convinco il Feldmaresciallo a dare due belle mani di cera, per renderlo bello scorrevole...
Poi ungo il culo della pentola a pressione con l'olio di scarto di una scatoletta di tonno.
Il contenuto lo dò a Silvano, che deve tenersi in forze.
Non avendo legumi in casa, metto dentro del purè... speriamo che funzioni...
In fondo al corridoio, davanti alla porta del cesso, pitturo con l'aerografo un simbolo della R.A.F.
Ecco... sono pronto al lancio...via!
La pentola scorre bene, anche grazie al fatto che il pavimento di casa mia è in leggera pendenza, Silvano, davanti, si dà da fare con le zampette, come gli ho insegnato, sottoponendolo a lunghe sedute televisive...
Tutti sono esterrefatti dal mio gesto atletico e perdonano l'impiastricciamento della casa.
Sentendo un gran casino provenire dall'alloggio, scendono i vicini, che generalmente la domenica non fanno un cazzo, e vengono a vedere l'evento.
Li faccio accomodare in cucina, tiro il collo a 5/6 bocce di barbera, traggo dalla dispensa un Sant'Olcese da 5 chili e una formaggetta di capra.
Mentre gozzovigliano e intrattengono il pupo, intrattenuti a loro volta dal Feldmaresciallo in alta uniforme, appuntano sulla lavagnetta i punteggi ai miei lanci.
ogni 6 tiri Silvano ha diritto ad una fetta di salame e un sorso di vino....