io...
ecco...
se stanotte potessi cancellare una sola cosa dal mondo, sarebbe la violenza sui bambini.
basta, non se ne può più, non fatemene più vedere: contribuisce solamente a gonfiare la mia rabbia verso che calpesta i suoi stessi semi.
verso chi ha mangiato le sue stesse radici, al giro precedente.
basta: è come se un tarlo rosicchiasse lo strato più labile della nostra fragile società...
della nostra instabile/abusata rettitudine morale.
è solo un macabro balletto di vittime e carnefici, un ciclo macellati, un altro macellai.
basta: cancella tutto, domani lascia a casa i giochini sferraglianti e i cartoni alla TV
voglio camminare e camminare...
per portarti in un posto...
ad ascoltare il fiume vicino alla vecchia casa...
speriamo resista agli anni e alla neve, per quando sarai più grande...
mangeremo patate arrostite nella brace, vedremo salire e scendere il sole, poi le stelle copriranno i nostri occhi...
ovatteranno le nostre voci... e non avremo paura, mai, io e te.
capirai che qui nessuno può farci del male.
e che è più facile farsene da soli.
vorrei essere un vecchio, ritto e fiero davanti alle sue quattro vecchie mura.
convinto di aver agito per il giusto, per quanto gli sia stato possibile.
o forse ancora un granellino di più.








