Il modo migliore per evitare fraintendimenti è smettere di parlare.
Ieri sera eravamo in Piazza Matteotti per vedere il concerto-reading "la banda Tom" realizzato dagli Yo Yo Mundi con la partecipazione di Paolo Bonfanti e altri musicisti e attori (bravissimo il ragazzo al quale era affidata la voce recitante).
E' stata una serata bellissima, una piazza piena di gente che stava ad ascoltare brani di Fenoglio, Levi ed altri, decantati con una tonalità accorata e fiera da questo personaggio a me sconosciuto, che reggeva bene la massa di gente, senza nemmeno una caduta di inflessione.
Poi i brani, brani che spaziavano dai canti tradizionali della resistenza per giungere a Cohen, Gang, De Gregori, Yo Yo Mundi stessi.
Con la voce rauca di Paolo Archetti, la fisa funambolica di Martino (fenomenale, con quella fisarmonica più grossa di lui) e gli assoli del buon Bonfa, sempre in trappa nonostante gli anni che passano.
Con un bellissimo brano di De Gregori, per chiudere la serata.
e tanti, tanti pugni chiusi, per chi ci crede, gli altri semplicemente ed ugualmente ad ascoltare.
"viva l'Italia
l'Italia del 12 dicembre
l'Italia con le bandiere
l'Italia nuda come sempre
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte triste
viva L'Italia, l'Italia che resiste!
Credo che oggi per me ci sia ancora di più una parte certa dalla cui stare.
con forza, fierezza e la testa ben alzata...
giorno dopo giorno, fino alla fine.
A: "oggi non possiamo vederci perchè sono indietro come le balle del cane..."
R: "ok, ma non l'ho capita"
A: "quando ti sfila lateralmente un cane, se sei arguto noterai che l'ultima propaggine del suddetto animale che puoi vedere sono proprio gli zebedei"
R: "ah, belin, è vero..."
stasera il Feldmaresciallo, sotto la minaccia di un kalashnikov, mi ha costretto a vedere una trasmissione in cui una serie di "vip sconosciuti" si dimenano su pattini.
pensavo: meglio vedere belle donne che saltano sul ghiaccio piuttosto che vederle saltare su una mina antivip...
è sempre una sorta di consolazione...

Questo canuto sessantenne è uno che, se gli dai una chitarra in mano, la usa come pennello, come aerografo, come bomboletta spray.
La usa per spaccarti il cranio, fare uscire quel poco di mente che ti rimane e spargerla in giro per la stanza....
Basta che tu chiuda gli occhi.
Sigaretta in mano e qualcosa di "coadiuvante" nel bicchiere, cuffie ben calate sulle uegie, in modo da non tediare i vicini, più anziani di lui (e anche più rompicoglioni...)
Oppure di fronte al mare, col lettore a tavoletta e lo sguardo perso nell'immensità del niente.
Mentre gli sparuti utenti di una spiaggia fuori stagione ti osservano distrattamente, lontani dal tuo sguardo vitreo.
Quando ho i maroni modello "moulinex", tipo stasera, potrei stare anche tutta la notte ad ascoltare i virtuosismi di David Gilmour...
Ho una decina di brani perennemente nel lettore, uno è di sicuro "Money", poi direi "Comfortably Numb" e la meno conosciuta "High Hopes", con l'assolo finale di almeno tre minuti, in cui immagino un volo radente e accelerato sulle verdi campagne scozzesi, no alberi, un volo a pelo d'erba, poi alzandomi sempre più, fino ad osservare tutto dall'alto gettarsi nel mare agitato.
Ma il più sorprendente è l'assolo di "Time", che parte come uno schiaffo d'onda sulla faccia, uno spruzzo scintillante che sollevandosi mi scuote, mi sposta, mi fa cedere le gambe trascinandomi via.
Poi tutto a poco a poco si placa, l'onda si allunga e si rilassa, oltre il rumore di risacca il mare si calma e scintilla sornione....
Sotto il luccichio di una luna enorme e severa...
E' una sensazione di "vicinanza" e "lontananza" dei suoni, di immediatezza e postfazione inesatta rispetto all'orecchio...
Ricordo che da ragazzini ascoltavamo quel brano per intere giornate, con l'ausilio momentaneo di qualche....strumento a fiato... poi ognuno raccontava il viaggio, cosa gli aveva suscitato...
Per l'esattezza, io e Gaetano, anche da perfettamente sobrii....
E' una questione di fusione mentale.
C'è anche chi nasce così....
Beh, con questo scritto direi che ho fugato ogni dubbio in merito.
Discutendo sulle famosissime vignette maomettiane, citai una maglietta che disegnò un mio conoscente, tanti anni or sono....
C'era il Cristo con la sua tunica candida arrotolata in vita, stivaloni Alpinestars e capelli al vento, mentre cavalcava una fiammante KTM, impennando...
La didascalia recitava: ecco la vera Passione di Cristo...
Molti nella cumpa la presero come atto blasfemo, in realtà Pinuccio ammise di pensare spesso a Gesù mentre si lanciava giù dai dirupi con la sua motoretta.
E tutto finì lì: nessuno gli bruciò la casa, tagliò le gomme della sua moto o violentò la sorella (che, tra l'altro, era brutta oltre il limite sindacale...)
Stasera ho visto la "Passione di Cristo" secondo Mel Gibson.
Mi avevano detto che era un film cruento, ma non mi aspettavo tanto....
E' un qualcosa che lascia sconcertato, come appena uscito dal cinema ove proiettavano il "Magnificat"...
Con la fidanzata dell'epoca che sibilava fra i denti:
"belin, ma che cazzo di film mi hai portato a vedere.... con te al cinema non ci metto più piede..."
Stasera la mia scanzonatura genetica non riesce a sedare lo sconcerto nel cuore.
Gibson è stato lungamente criticato per la minuziosa descrizione delle atrocità toccate al Cristo e ai suoi seguaci.
Il taglio che ha voluto dare al film è di certo opinabile. Ma lascia i suoi strascichi, fa riflettere.
Sono passati duemila anni. Il genere umano è passato attraverso i periodi bui del medioevo, la santa inquisizione, lo sterminio delle popolazioni indigene nei nuovi continenti, le ghigliottine, la follia dei lager, del Vietnam...
gli odi etnici nella ex-Jugoslavia, i massacri tra Hutu e Tutsi in Rwanda....
(ci vorrebbe Gino Strada per elencarli tutti, io non ci riesco e non è il mio scopo stasera....)
Dicevo. il genere umano non è cambiato, la sua umana follia si è preservata ed è arrivata a noi intatta...
In luoghi lontani del mondo, ma anche nelle nostre città, agli angoli delle nostre strade, nelle stanze dei nostri quartieri.
Tutto ciò ha un solo nome: barbarie.
E penso ai molti che non hanno fatto parlare, a quelli come Peppino Impastato, quelli a cui qualcuno ha chiuso la bocca...
O a quelli come Tommy, non li hanno nemmeno lasciati crescere per poter imparare a parlare, e ne avrebbero avute di cose da dire...
in un passaggio del film, Cristo dice:
"amate i vostri nemici, perchè amare le persone che vi vogliono bene è semplice, non è una cosa di cui andare fieri"
No, io non sono come lui.... odio le persone che mi fanno del male o che ne fanno alla gente che amo...
E, se ne avro' il tempo o l'opportunità, gliele farò cagare tutte...
Una ad una...
ho deciso di scrivere aforismi declamati da colleghi di lavoro su piccoli fogli di carta, secondo la moda lanciata da Provenzano....
"noi Italiani siamo gente di merda: le leggi non ci tutelano e non abbiamo nemmeno i coglioni per farci giustizia da soli..."

Scena finale di Strange Days:
Ralph Fiennes e la Bassett, stremati e massacrati, limonano in mezzo al frastuono della festa di fine millennio.
lui pensa:
"belin, ti avrei trombato anche molto prima, ma avevo troppo casino in testa..."
Dieci anni fa avevo fatto la follia di tagliarmi i capelli e li avevo circa come lui, un po' sugli occhi e unticci di gel del Superbasko...
Un mio amico mi diceva:
"sai, se ti segassero una fetta di naso, potresti somigliargli..."
Era un amico oltremodo generoso con me e forse anche poco sobrio.
Mezzanotte e mezza, scorrono i titoli di coda.
Parlando con l'Enciclopedia Vivente del Cinema, constato di confondermi almeno una volta al giorno tra Gary Oldman e qualcun altro.
Io e Mr Jones stiamo cenando, a casa sua, soli, come dieci anni fa, quando dividevamo un alloggio all'ultimo piano, nei Vicoli.
Succedeva ogni sera. Si cenava sempre troppo tardi e c'erano sempre quei 2 gotti di vino di troppo.
Poi si andava al cesso, a turno, ci si ramazzavano i denti per bene e ci si addormentava, ciascuno nella propria stanza, con la testa zeppa di belinate non menzionabili.
Ogni sera. Adesso si fa una volta all'anno: revival....
Lui mi racconta del Ministro, che pubblicherà postumo il suo romanzo.
Io gli racconto di cose inraccontabili, e di cui comunque non ricordo nulla.
Parliamo di travertini, di parquet di iroko e di pannelli solari...
Poi certe serate virano sempre sul crèmisi annebbiato....
Sere dedicate all'utilitarismo: bar che inaugura=aperitivo a scrocco...
(cuculli di patate ottimi, farinata nella media... a caval donato...)
Sedia in arte (molto) povera, ottima per essere ripulita e verniciata di "colore argentato", trovata in un cassonetto e caricata sulla vespa.
Gesti usuali e strani della quotidianità dei caruggi...
Anche adesso la sua dimora sa di "riabitat"...
Soprattutto i quadri astratti, trovati chissadove, li ho guardati per lunghi istanti stasera:
Uno raffigura un coniglio verde con la sigaretta in bocca, attaccato da un camaleonte alato di color rosso acceso... è bellissimo.
Un altro un tifoso dell'Hellas Verona (del quale si salva solo la sciarpa...) spiaccicato dalla caduta di un abete...
va bene, figgieu, mi sa che vado proprio a dormire...
buona vita!
What a Cagacazzi Girl?
I don't wanna be a stupid girl...
Tanta gente fuori dal seggio...
E' la prima volta che mi capita una cosa del genere.
La gente ne ha lo scroto stracolmo dell'attuale governo e fa di tutto per conversare, per scambiare opinioni.
"allora, Pino, ce lo leviamo dalle balle 'sto qui?"
"non lo so, sai, sono scaramantico..."
"mia moglie mi dice sempre: se rivince lui non ci resta che l'espatrio..."
"va bè...sono cose che si dicono... poi nella realtà..."
ad un certo punto esce Maria e mi fa:
"è parecchio che non ci vediamo, non noti nulla?"
"hai preso qualche kg...."
"si.... ma dove?"
"eh...direi proprio lì..."
"sai, non è che cercassimo....ma alla fine siamo contenti, perchè lui ormai ha un'età...37 anni....non sono pochi..."
"beh, io quando è nato il pupetto ne avevo 38... e il Feldmaresciallo 33...sai, ormai è quasi normale aver figli in età non più tenera...."
"bene...le nostre stesse età, più o meno... io 35..."
"ok, ciaociao e auguri!"
(muah-muah)
scendendo la scalinata, penso: lei l'ho conosciuta nell'88 col Mustélide...
lei e il Mustélide erano compagni di liceo, giusto?
quindi: 38 anni... a meno che lei non guidasse già a 17 anni....
no, mi pare strano, la sua rettitudine morale nei confronti degli obblighi di legge...
poi guidava il Metallaro, non lei....
beh, ognimodo se ne toglie 3... per carità, niente di male... se pensiamo che la Parietti ha 45 anni da un decennio...
però 'sta cosa mi fa sorridere...
ho un collega che se ne toglie sempre uno.
io so che in realtà ha un anno più di me, ma reggo il giuoco.
d'altronde, contento lui, cazzo mi costa?
dai, figgieu, bando alle ciance:
BUONE E(r)EZIONI!!!!!
poco fa ho sentito una mia cara amica, affetta dalla "sindrome della lumaca primaverile".
vi siete mai chiesti perchè la lumaca è lenta?
io ho la risposta scientifica: perchè è DEMOTIVATA.
1) innanzitutto è polifaga. mangia qualsiasi erba, non importa dove si trovi.
patisce soltanto un po' la fame quando deve attraversare la strada.
è talmente lenta che nel frattempo l'erba si secca e la può anche fumare...
anche se non ce la vedo a rollare con le cornine....
2) non ha il problema dell'alloggio: ha la casa con se. ok, è solo un monolocale, ma di questi tempi, avere una prima casa, per una lavoratrice atipica come lei...
poi non necessita nemmeno di angolo cottura, mangia solo cibi crudi.
e della TV lei fondamentalmente se ne sbatte il belino.
3) è ermafrodita, ovvero si tromba da sola.
non deve sbattersi per cercare patata, niente disco, niente pub e niente discopub...
lo so, è ripetitivo, ma meglio dell'onanismo ad oltranza...
quindi, in soldoni: chi glielo fa fare di sbattersi?
oh...adesso non affollatevi sotto casa delle mia amica, neh..... lei non è ermafrodita, curiosoni.....
Io ho dieci case di proprietà.
sono tutte "prime case".
una è intestata a me, una a mia moglie, una al piccino, una a mio fratello, una a mia sorella
una a mia zia Armanda che vive in Bolivia...
una a mio zio Pino che è in carcere per traffico di barre di uranio impoverito...
una a mio cugino Pasqualino, che sta in comunità a Busalla...
una a mio cugino Beppe, che vive in Andalusia in una comune frikkettona e viene in Italia solo per fare disegnini sulla scheda elettorale...
e una a Silvano, il mio grassissimo gatto-comunista.
belin, se il Berlusca toglie l'ICI sulla prima casa, risparmierei un po' di palanche, circa 4000 eurini....
sapete che vi dico? quasi quasi io ci do il voto......
PALERMO, 3 APR - Già sei anni fa il gip di Agrigento che l'aveva arrestato per violenza carnale aveva capito di avere davanti una "personalità pericolosa e violenta", in grado di "tornare a delinquere". Un giudizio sottolineato nell'ordinanza di custodia cautelare e ribadito, due anni dopo, dal magistrato che, per quello stupro, ha condannato Mario Alessi, uno dei rapitori del piccolo Tommaso Onofri, a 6 anni di carcere. "Lo svolgimento dei fatti, per le loro modalità concrete e per la loro gravità, denota una personalità violenta tale da fare presumere il concretissimo pericolo di reiterazione di delitti dello stesso genere" scriveva nell'agosto del 2000, il giudice per le indagini preliminari Walter Carlisi, accogliendo la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dai pm. Dopo due anni, la conferma della valutazioni nel primo verdetto su una violenza che nel paese agrigentino di San Biagio Platani, in cui vivevano sia la vittima, una giovane di 18 anni, che il suo carnefice, aveva fatto molto scalpore. Luisa Turco, gup della città dei templi, definiva Alessi "spiccatamente pericoloso" e gli negava le circostanze attenuanti generiche. Un giudizio su cui hanno inciso pesantemente anche i precedenti dell'imputato, che nel 2000 era stato condannato per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Il muratore, infatti, era stato denunciato dalla ex moglie, che vive ancora a San Biagio con i due figli, perché non aveva mai versato loro gli assegni di mantenimento dopo la separazione. Per entrambi i magistrati, dunque, le "modalità dello stupro" sono segnali della violenza e della pericolosità di Alessi che, affiancato da un complice, anche lui condannato in primo e secondo grado a 6 anni, non solo aggredisce la ragazza, che si era appartata in auto col fidanzato; lega lui ad un albero e violenta lei; ma, dopo qualche giorno, torna a chiamare al telefono la sua vittima chiedendole un nuovo incontro. "Riesco a convincere la gente a fare quello che dico. Sono furbo: non a caso mi chiamano strizzacervelli", le dice, non sapendo che la giovane ha già sporto denuncia e che il dialogo é intercettato. Ma è proprio l'eccessiva sicurezza che costa il carcere ad Alessi: la chiamata porta i carabinieri sulle sue tracce. A confermare le accuse: il riconoscimento della giovane e l'esame del dna. Ma in cella l'indagato resta per poco: cinque mesi e mezzo di custodia cautelare, poi il beneficio dei domiciliari e la richiesta, accolta, di sostituzione della misura con l'obbligo di dimora. Alessi, intanto, si è trasferito in Emilia Romagna, a Parma. Il giudice accoglie l'istanza e gli impone la residenza nella sua nuova città, vietandogli di uscire di casa tra le 22 e le 5. Divieto ancora in vigore al momento del sequestro di Tommy. La morte del piccolo Onofri rinnova il dolore della prima vittima di Mario Alessi. "Pur essendo una ragazza forte, intelligente e capace per la mia assistita tutto questo ha significato il riaprirsi di una ferita dolorosa", commenta l'avvocato Giuseppe Sciarrotta, legale di parte civile della giovane di San Biagio Platani. "La mia cliente ed il suo fidanzato - spiega - in questi anni hanno cercato di riprendere a vivere. Non è stato facile ma gli animi stavano cominciando a rasserenarsi. Tornare a sentir parlare dell'uomo che ha distrutto loro la vita è stato un colpo durissimo". Ed il padre della giovane violentata da Alessi, intervistato in Tv, rincara la dose: "mia figlia è morta, in lei si è riaperta la stessa ferita di prima...".
Alessi andava fermato, non obbligato al fottutissimo "obbligo di dimora"
bisognava levarlo dalle palle in qualche modo.
sono contrario alla spettacolarizzazione di eventi drammatici, ma tutto il battage mediatico sul piccolo Tommy spero serva a svegliare la gente e soprattutto chi ci governa. Altrimenti nessuno si sorprenderà se ci saranno persone che si faranno giustizia da sole, come nel far west.
""la giustizia italiana è da riformare totalmente, costituita al 90% toghe rosse che pensano solo a trovare il modo per incastrarmi, incriminarmi e fare il culo ai miei collaboratori e familiari.... mentre i veri delinquenti girano liberi ed impuni....""
vedrete, il Nano ci dirà così, tuonando dalle sue 3+2 emittenti....
e noi italiani di plastica diremo:
""belin, ma c'ha ragiooone...."""

mi manca....
stasera lui farebbe un faccino così, serio serio...
con gli occhi spalancati e fissi.
vorrei andare su in Piemonte, dove sono tutti i miei, per il fine settimana...
invece il turno di lavoro mi inchioda a Genova.
fino a domani sera sarò solo, qui, a mangiarmi il fegato.
sono arrivato alle 21,30.
acceso il pc, guardo il sito di Ansa per leggere le ultime notizie.
come sempre...
beh... non me l'aspettavo, ci sono rimasto di legno.
non mi peserebbe farmi 70 km di curve sotto la pioggia battente.
non mi peserebbe per nulla....
nemmeno dovermi presentare in ufficio alle 5,45 domattina...
me ne rifarei altri 70, volentieri, per il ritorno.
peccato che lassù già dormano tutti o quasi
e romperei i coglioni, più che fare un gesto piacevole.
allora mi sdraio sul divano e immagino di portarlo con me nel lettone...
accarezzargli la schiena per rilassarlo, visto che fa casino e si addormenta malvolentieri...
baciargli la testina profumata, sussurrargli all'orecchio le prime belinate che mi vengono in mente...
fingermi il vecchio samurai che lo protegge dai malvagi, che li affetta con la spada a mò di bresaola...
poi addormentarmi insieme a lui, con la pioggia che batte sugli alberi del giardino e il vento che ne flette i rami
Silvano che fa le fusa, acciambellato ai piedi del letto
e il Feldmaresciallo, con la sua aria marziale e il suo romanzo da minimo 1200 pagine...
peccato che io e la Bestia Nera siamo soli a letto stasera, gli altri due mancano.
vorrà dire che mi addormenterò con lui.
intanto lo sa che mi girano le palle.