
Gialli familiari per giallisti da pensilina d’autobus
Audiences borghesi per poveri cristi con la bmw comprata a rate decennali
killers da pausa caffè, volti veri blindati chissadove non fanno paura
lontano dagli occhi anche una manciata di pietre a custodire un piccolo corpo fa meno male
lontano da files ipocriti e da passioni morbose che girano e girano nella testa
ricoprire d’attenzioni, girare a mulinello tra gli scaffali del magazzino di giocattoli
comprare una Ducati rossa come non ne hai ancora
come quella che guardi alla tele piegando il capo ad ogni curva
sorridere mentre zappo le erbacce ai pomodori, e tu giochi col lombrico a un metro di distanza
fare a gara col pallone di pezza a chi palleggia di più o meglio
chi lancia più lontano la macchinina con la testa di pellerossa disegnata
improvvisamente non avere voglia di parlare e guardarti rotolare sul parquet madido di giochi e spremuta rovesciata, mentre il piede formicola stanco dentro gli anfibi da lavoro
prendere a calci tutto l’infame mondo per lasciarti scorrere dentro un solco sicuro
che nulla può toccarti finche sono qui - avere ancora forza di dare calci
diventa grande, bimbo, surfa tra le lande fintamente popolate nel paradiso dei grandi
sfida le loro facce attente al potere, a nascondere sopraffazione dietro un sorriso
gira i denti a chi ti vuole cambiare o sarai come loro
con le loro malefatte insabbiate, losche inibizioni, malcelate frustrazioni e manie
diventa grande subito
oppure rimani piccolo, restalo quanto vuoi, non hai nulla da temere
anch’io torno piccolo, a ruota
[on air: pink floyd - the thin ice]





