ogni uomo c'ha una soglia di rischio
chi ce l'ha più alta, chi più bassa, chi non ce l'ha e chi non è nemmeno un uomo.
(Rael dice che devo evolvermi dal punto di vista descrittivo)
sole a picco, 26° sotto la tettoia e 32° dentro, col riscaldamento che pompa a manetta.
gente in braghe di tela e maglietta fosforescente con l'allergia che fa colare il naso e il sole a picco improvvisamente sulla testa che non c'erano abituati.
e il mal di testa non gli fa nemmeno apprezzare il proliferare di giovani leggiadre vestite dal sarto di Tarzan che fuoriescono repentine dopo mesi di ingiustificato oblio dalle loro tane.
telefonata: ci dici ai tuoi che si fermino quando vengon fuori dallo stabilimento e che uno di quegli anghèsi scenda e venga qui da me a ritirare la documentazione di viaggio.
e chi sei, Nanni? che ti fai le leggi da solo? hai le braccine, quando transitano ci fai un segno e loro rallentano e tu così glieli lanci a volo come s'è sempre fatto.
no, perchè mi sento a rischio e poi nessuno mi dice bravo se faccio così.
allora devo mandare su un mio ragazzo a farsi km a piedi per le tue idee?
certo! è pagato per quello. deve venire su a piedi a ritirarli. io sono pagato per stare nel gabbiotto e uscire solo quando devo, non a babbo.
avrei voluto vedere quando eravamo ancora tutta una famiglia, se parlavi così.
riattacco.
sei minuti dopo: telefonata
no perchè so di non essere stato chiaro e vorrei spiegarti meglio, d'altronde se voglio spiegrmi so come farlo dato che sono abituato per strada ogni giorno a convertire pecorelle smarrite che in genere mi fanno delle gnère e allora ti rispiego il mio punto di vista che so che non l'hai capito bene...
ma guarda che ho capito benissimo, hai ragione tu, ci ho detto ai miei di fermarsi, tu fai un cenno e loro scendono a prenderli scusa ho da fare una telefonata su ai capi ciao click.
escono dallo stabilimento.
lui sta barricato.
un minuto esatto dopo chiama.
sono arrivati quei documenti!
mando su Pasqualino di corsa a prenderli, il quale bestemmia e corre. era quel che voleva. poi se passi di qua facciamo i conti a voce. mi passa davanti Salvatore e ci dico dimmi un po', com'era Pinuccio quando lavorava qui con voi, te lo ricordi?
chillo testa dura era e testa dura rimase.
amen.