in ordine alfabetico e con breve motivazione.
- ac-dc: "walk all over you" - salire sulla moto, girare la manopola del gas e perdersi all'orizzonte.
- afterhours: "strategie" - scopami tra fiori urlanti, strategie e insetti malvagi da scacciare, maledire...
- alice in chains: "down in a hole" - per tutte le volte in cui vorrei volare ma le mie ali mi sono negate.
- area: "l'elefante bianco" - per quando vorrei imparare a leggere le cose che mi circondano fino a capirne la realtà.
- black sabbath: "the wizard" - hard blues con tanto di armonica. un brano lineare e complesso allo stesso tempo. a vent'anni Ozzy c'aveva anche la voce...
- C.S.I.: "cupe vampe" - sinfonia distorta e allucinata di guerra, storia, libri, tradizioni. dopo ti senti anche un po' un bersaglio mobile. potenza evocativa.
- counting crows: "colorblind" - a volte quattro parole e tre accordi bastano.
- dream theater: "wait for sleep" - grandiosa, soprattutto in versione acustica.
- elettrojoyce: "balena" - per quando vorrei mettermi in tasca un opinel svizzero, un foglio, una penna e partire davvero.
- estra: "nordest cowboy" - brano cattivissimo sul ricco e occupato nordest. con Vinicio Capossela.
- fabrizio de andré + PFM: "amico fragile" - il miglior brano mai composto in lingua italiana. feroce, geniale, disilluso, arrangiato dalla PFM diventa "rock".
- jethro tull: "wond'ring aloud" - perchè è solo il modo di concederti che fa di te quello che sei...
- joe jackson: "stepping out" - viaggiare in macchina di notte in una metropoli, appena dopo un acquazzone, annusare l'odore di asfalto bagnato, guardando le bagasce ai lati della strada...
- king crimson: "islands" - undici minuti di vagheggiamento puro, da lasciarsi cullare. capolavoro assoluto.
- litfiba: "istanbul" - brano ormai antico, ma contenente una sinistra premonizione.
- lou reed: "perfect day" - lo adoravo da ragazzo. con Trainspotting mi ha scavato dentro.
- lynyrd skynyrd band: "simple man" - da dedicare a un figlio. sii un uomo semplice, sii qualcosa che ami e comprendi.
- marlene kuntz: "come stavamo ieri" - per i danni causati da vuoti d'anima, quando devasto gli argini del mio scorrere e non trovo più la strada.
- modena city ramblers: "lettera dal fronte" - scrivere dell'inutilità e dell'assurdità di ogni tipo di guerra a volte può essere fatto con garbo, misura, senza risultare patetico o prestarsi a sterili demagogie.
- pink floyd: "time" - capolavoro assoluto. spegnere le luci, alzare il volume, sdraiarsi, togliersi i calzini e viaggiare con la mente. qualcosa da fumare aiuta.
- rush: "natural science" - tra i miei preferiti. voce acuminata, basso energico, batteria in elaborati tempi dispari e chitarra che tende ad andare per i cazzi suoi. cocktail coinvolgente e sinuoso.
- smashing pumpkins: "bullet with butterfly wings" - nonostante la mia rabbia sono solo un topo in gabbia...
- timoria: "la cura giusta" - ....per non guarire mai: il carcere. adoro questo vecchio brano. molto prima di Ambra e della Casalegno. la patata rovina i cantanti?
- tool: "reflection" - altri undici minuti di tecnica sopraffina in un crescendo dirompente. guai a chi dice che è monotono.
- u2: "the unforgettable fire" - brano immortale. voce immensa e idee geniali, della tecnica approssimativa ce ne sbattiamo il belino.
- yo yo mundi: "in novembre" - mi commuove il ricordo dell'alluvione del Tanaro, mi spaventa e affascina la forza della natura. uno dei molti loro brani notevoli.
faticaccia....