
Conosco una casa recante attaccata questa utile info. C'è anche il termometro per sapere in tempo reale la temperatura corporea della persona illuminata che la abita. Dentro casa silenzio ovattato, le persone buone mai strillano o strepitano. Fuori invece i cani randagi, quasi attirati da quella severa dicitura, pisciano in continuazione sui piloncini in cemento del cancelletto tanto che il Buono ha dovuto metterci la classica bottiglia d'acqua legata. E, seduti sul muretto, ragazzini nordafricani spacciano bustine di roba, un via vai continuo di vecchi tossici e tossichelli più giovani, bustina-banconota, bustina-banconota e così via. Infatti, a farci caso, il giardino del Buono è punteggiato di siringhe usate, ma lui se ne fa niente, concimano il terreno.
La notte, poi, prostitute nigeriane accendono lì fuori crepitanti falò con le cassette di frutta prese dal besagnino e attendono clienti talvolta civili e talvolta che sgommano strafatti e con lo stereo a palla. Sovente, poi, capita che papponi albanesi pieni di coca litighino e si accoltellino, in quei casi il Buono chiude Famiglia Cristiana (che stava leggendo con indomita concentrazione) e telefona alla pula, che gli fa un sacco di domande e poi quando arriva a sirene spiegate quei balordi sono andati già via.
L'altro giorno due skinheads, dopo aver sfasciato il banchetto di Abdul il senegalese, che lo installa ormai da anni accostato al muretto, hanno menato con i bastoni mio cugggino Pasquale, poi lo hanno spogliato nudo come un verme e gli hanno bruciato la t-shirt col busto di Lenin. Il Buono ha pensato: "beh niente di che, un comunista ha avuto la lezione che meritava". Poi è andato in cantina a prendere un lungo crocefisso e lo ha appeso vicino al cartello.
Gott mit Uns!
Quando la mattina alle 5 passo davanti a casa sua, per andare a prendere il pullman, mi inciampo puntualmente in centinaia di bottigliette di birra (di quelle da 33 cl) e dalla loro consistenza traggo conclusioni sul tasso di turbolenza della nottata appena trascorsa: se sono integre regnava la pace tra le babygang sudamericane, se passeggio su un tappeto di cocci vuol dire che hanno litigato e si son presi a bottigliate.
Il mese scorso il muretto era tutto pieno di mazzi di fiori, era successo che un ucraino, con un tasso alcolico del 6.0, un decreto di espulsione e una lunghissima serie di precedenti specifici, aveva falciato col suo furgone una scolaresca di Savignone diretta al museo dell'agricoltura, maestre comprese.
L'han beccato a Minsk sei giorni dopo, grazie all'interpol e alle segnalazioni del Buono. Al quale amici loschi del beone hanno bruciato l'ape la sera stessa.
I suoi vicini di casa sono: Gino, risaputamente pedofilo, che nessuno riesce mai ad incastrare, e i Cinesi, che vivono in 50 in una villetta e non escono mai, hanno creato un laboratorio di borse in cantina e si sente sferragliare 24h/24 senza sosta alcuna.
Conosco una persona Buona, che per farlo capire a tutti ha comprato un cartello e lo ha appeso fuori. Se se lo piantava nel culo avevamo un quartiere un po' più tranquillo.
Qualora mi venisse voglia, un giorno, di impiccarmi, lo farò sulla sua inferriata.
[on air; Skiantos - SonoBuono]





Quando penso a Claudia mi viene in mente la pacatezza di chi sembra lì per caso e invece deve presentare il suo secondo libro alla fiera di Torino.
Ognuno va, viene, sopra, sotto, di fronte.