Ehi...
Dico a voi!
Cosa vi hanno raccontato di Genova in tutti questi anni?
Vi han fatto teste così sul bellissimo acquario? Sul Porto Antico? Vi han raccontato che sono stati alla Spianata di Castelletto a guardare i tetti della città? Oppure alla passeggiata di Nervi? O sul Monte Fasce a godere dello spettacolare colpo d'occhio?
Vi han detto che Genova è la città della focaccia, della farinata, delle frittelle di bianchetti e del pesto?
Tutte belinate, non credeteci:
Genova è la città dei colombi, dei vigili e dei cani.
Ogni mattina, mentre mi affaccio in giardino per aprire le persiane e prendere una boccata d'aria, li vedo, lassù sul cornicione, disposti metodicamente in fila e con la coda al di fuori, in attesa del primo pirla.
Tempo alcuni secondi e gli ani alati danno inizio al loro bombardamento di guano maleodorante, somma dimostrazione di potere rispetto ad uno spocchioso bìpede, l'essere umano inteso in senso generale, che loro son fermamente convinti sia inferiore nella gerarchia evolutiva naturale.
E che dire dei vigili, esperti in materializzazione istantanea? Avrete sentito parlare di certi santoni indiani che pare abbiano il dono della teleportazione: traslano il loro corpo da un luogo A ad un luogo B in una frazione di secondo.
Beh, ora scordateveli. Quelli che abbiamo noi sono molto, molto più evoluti: traslano non solo il loro corpo, ma anche un grosso taccuino, denominato "Blocchetto Delle Contravvenzioni". Nessun altro al mondo ci riesce.
Mollo un attimo la moto in doppia fila per comprarmi un cannolo? Ftoong! Vigile!
Porto la rumenta fuori orario, perchè ieri sera avevo la dissenteria e non ho potuto? Ftoong! Vigile!
Mi levo la cintura per fare 20 metri di retromarcia, che ho visto un posteggio ed è già mezz'ora che giro come un babbeo? Ftoong! Vigile!
Porto mio figlio, che ha 4 anni 11 mesi e 27 giorni, in scooter sfrecciando sulla Sopraelevata a 65 km/h?
Ftoong! tre vigili! Materializzazione multipla, si chiama, in gergo tecnico:
uno mi dice che viaggiavo a 65 su una strada che ha limite di 60 km/h.
un altro che portavo un minore di anni cinque ed è fuori legge.
un altro che, trasportando un bambino dai 5 ai 12 anni, la mia velocità dev'essere limitata a 60 km/h esatti.
(e inoltre che il mio sediolo portabimbo è omologato solo in Germania e non va bene, ma non me lo contesta perchè oggi si sente buono...)
Gli lascio lì il motorino e vado a casa a piedi, che facciam prima...
Ma la terza piaga, di gran lunga la peggiore, sono i cani estroflessori di genitali e i loro ineducati padroni.
Ora, la mia moto, come ormai tutto il cosmo sa, è generalmente linda e lucida. Succede che la mattina, terminate le mie faccende standard, io mi rechi nel box a lucidare le cromature col boccettino di sidol e l'ovatta, prima di uscire a fare un paio di curve. Potrebbe darsi che, nell'espletamento di tali operazioni, io mi accorga di aver dimenticato il portafoglio a casa, con relativa patente e libretto di circolazione: nessun problema, faccio una capatina in loco, parcheggio il mezzo nello stretto viottolo, ma, appena varcata la soglia del portone, noto con orrore la sagoma di un grosso quadrupede portata a guinzaglio da un grosso bìpede. Tale sagoma palesa un piccolo erogatore di urina e lo dirige contro il mio cerchione anteriore, sul 'disco a margherita' con pinze radiali Brembo Serie Oro.
- ma che minchia fai, non vedi che l'ho appena lavata? -
- e a me che cazzo me ne frega? da qualche parte Killer devo pur farlo pisciare, no? -
- ok, d'accordo, ma ci sono migliaia di muretti e di scooter zozzi, non potevi portarlo lì? -
- certo, peccato che a Killer piaccia proprio tanto la tua ruota anteriore... -
- ma non vedi, sacco di bratta, che ho appena montato le NUOVE PINZE RADIALI? -
- io me ne fotto delle tue pinze, Killer vuol farla qui, e qui la fa! -
- quindi, se io ora vado giù, prendo la mia mazza da baseball Easton del '79 e te la giro sulla mandibola, allora anch'io posso farlo, è una cosa lecita? -
Il bìpede mi guarda leggermente timoroso, ma a quel punto il grosso quadrupede inizia a ringhiare e decido di lasciarli andar via.
La mia pinza è salva, ora posso partire per il consueto giretto, il portafoglio lo lascio a casa e che il Bodhisattva me la mandi buona.
Ma voi, turisti per naso, godetevi il Porto Antico...
Un tale originario del Veneto un giorno disse alla fidanzata:
- ma no che non ti ci porto sul Bigo di Renzo Piano, vieni sul Bigolo di Adriano, puoi andare su e giù quanto vuoi, ED E' GRATIS!
Questo racconto è dedicato al mio amico 'Highlander', lo costringerò a leggerlo e a dire a tutti che si è divertito un sacco. A sta belìn de vitta!