Sono solo un vecchio cane dai sopraccigli imbiancati, fermo ai margini di una radura.
Qui in campagna mi sento bene, molto meglio che deprimermi in giardino, abbaiando a qualsiasi cosa, sia essa uno scooter, un trattore, un calabrone oppure un bambino col videogame portatile.
Goffo ammasso di peli, sono. E per giunta rumoroso.
"Zitto, Rex, chemminchia c'hai sempre da abbaiare?"
Sono grasso e stanco e alle crocchette ipervitaminiche preferisco ormai la brodaglia di verdure e manzo e gli avanzi del vostro pranzo, luridi ed amatissimi padroncini, soprattutto quando qualche creatura indecisa rifiuta il roast-beef o il vitel tonné.
Sono fiacco e fuori forma, ho gambe rigide e contorte come bastoni d'ulivo. Non ho più la forza per correre dietro ai cinghiali e quando ne incontro uno lo guardo fiero e gli dico:
"Beh, stai tranquillo, ormai non c'ho più testa...."
E se lui ce l'avesse con me, per via di qualche assurda rivalsa riguardo alla catena alimentare, sarei pronto a giurare d'aver cacciato per tutta la vita solo piuma, pur di non farmi fare il culo a strisce da quelle due zanne affilate e scintillanti.
Voglio una vecchiaia serena, non finire sbudellato sul tavolo operatorio del veterinario. Siam mica scemi, noi cani...
Ma io sono un cane-per-modo-di-dire, somiglio più ad una zucca con le gambe che ad un fido e alacre scudiero.
Tuttavia c'è una cosa in cui ancora primeggio, una di quelle cose che hai dalla nascita, l'avevo già all'epoca in cui abitavo in una cuccia di legno, con la nidiata.
E' il naso: il mio naso enorme ed umido, infallibile, meglio di un metal detector, rapidissimo a lanciare impulsi precisi e repentini al mio ancor lucido cervello.
Fermo splendidamente i fagiani rintanati nella sterpaglia: elegante, fiero, testa ritta e zampa destra leggermente sollevata, occhio adunco e collo eretto. Uno spettacolo per gli occhi.
Attendo che il mio principale se ne accorga e poi zac, un passettino avanti e la preda si alza in volo.
Levala, Rex!! levala, levala Rex!!
Non fai nemmeno in tempo a dirlo che l'uccello è già alto sulla brughiera: allora io sto lì, tutto preso dall'eccitazione attendendo il familiare e sordo "blam! blam! blam!" della carabina a cartucce.
Porta Rex !! Cercalo, cercalo, cercalo! riporta, Rex! daaaaiii!
Mi avvio lentamente per la via più breve, il mio naso gigante traccia scie di luci che mi segnalano il punto esatto in cui giace la preda agonizzante.
Gli altri cani, abbagliati dallo stile della ferma e ancor più sorpresi dalla mia lenta velocità, o dalla mia rapida claudicanza, stanno a guardarmi con rispetto.
Osservano rapiti il vecchio Rex mentre, con misurata maestrìa, azzanna il fagiano e scodinzolando, lieve e per nulla goffo, lo deposita nella mano ruvida del padroncino,
"Bravo, bravo, tieni biscotto...."
"Ma no, dai, stai scherzando? Quante volte devo dirti che i biscotti non mi garbano? Hai per caso un bocconcino di parmigiano?"




