
Nessun ferroviere ha la vista a raggi x.
Noi non siamo i grandissimi sacchi di bratta che qualcuno vorrebbe far credere.
Ma nemmeno superuomini con poteri paranormali.
Le verifiche tecnico-strutturali ai carri sono esternalizzate, ormai da tempo.
La vista a raggi x ci verrebbe anche bene, per un sacco di cose.
E pure la capacità di percepire gli ultrasuoni.
Peccato, non ne disponiamo.
Vi bastino queste due frasi. Non dirò altro.
Da noi chi parla ha la lettera di licenziamento pronta.
E io tengo famiglia.
Quindi non dirò null'altro, né a discapito, né a favore.
Ma stavolta mi verrebbe da dare ragione a Nanni.
Nei forum, sui blog, leggo di ferrovieri fannulloni, inetti, incapaci, operatori distratti e privilegiati.
Una levata di scudi: c'è chi ha dato già le colpe.
Ma noi che camminiamo sui binari siamo gente preparata, che conosce e applica i regolamenti.
Almeno per una grande maggioranza.
A me rimane un enorme, inestinguibile sgomento.
Una grande tristezza.
Fosse accaduto nella stazione in cui lavoro, stretta tra due file di palazzi di cinque piani e sempre affollata, ci sarebbero stati forse mille morti. Sarebbe stato un bilancio da bombardamento.
Mi si gela il sangue. Il trasporto non deve fare vittime. una volta, quando si faceva tutto al nostro interno, certe cose non sarebbero potute accadere.
E quando mi toccherà di dover controllare le "Cisterne Trecate" avrò fiatone e salivazione a zero.
Non mi piace aver paura, ma mi tocca averne. non sono Mandrake, io un assale fessurato al suo interno non posso davvero vederlo.
Voi date pure le vostre colpe: potrà starvi anche sui maroni, ma stavolta ha ragione Nanni.





